Parco Archeologico del Lago Pistono
Montalto Dora (TO)
Le tracce archeologiche lasciate dalle fibre animali e da quelle vegetali impiegate nel passato raramente si sono conservate fino a noi, per via della loro natura organica. Le poche testimonianze disponibili ci indicano che già il nostro “cugino” Neanderthal impiegasse fibre vegetali per realizzare delle corde. I preziosi reperti provenienti dai villaggi perilacustri ci mostrano che durante il neolitico già venivano utilizzate molte delle tecniche di intreccio che ancora oggi vengono realizzate.
Questo percorso didattico prevede una visita interattiva con supporto di immagini, disegni ricostruttivi e riproduzioni filologiche di manufatti preistorici. La classe visiterà lo Spazio Espositivo e l’area del Parco con la ricostruzione di un angolo di un villaggio su palafitte di 6500 anni fa, che verrà raggiunta a piedi dopo una breve escursione. Ogni allievo potrà toccare con mano le riproduzioni dei reperti visionati in museo e di altri manufatti rinvenuti nei villaggi palafitticoli dell’arco alpino.
L’attività laboratoriale consentirà ad ogni componente della classe di scoprire l’origine delle principali fibre vegetali e animali impiegate nella preistoria e sperimentare uno dei metodi di intreccio attestati nel Neolitico. A seconda dell’età degli allievi si proporranno intrecci di difficoltà differenti.
Obiettivi: scoprire come l’Uomo nella Preistoria sfruttò i materiali della natura circostante per realizzare ciò che poteva essere più utile a sé e al villaggio, selezionando materiali da utilizzare e trasformare tramite vere e proprie tecnologie. Un viaggio alla scoperta di “saperi” che svelano una forte compenetrazione dell’Uomo con il suo ambiente, con scelte e modalità tutte da scoprire.
Materiali utilizzati: ricostruzioni sperimentali di manufatti di materiali diversi attestati nel Neolitico, fibre vegetali. Ogni partecipante porterà con sé il proprio manufatto.
Dati tecnici
Artisti preistorici